Visita del laboratorio sulla Cura di Fabbrico - 3 aprile 2025
La visita alle Case di Tiedoli del 3 aprile è nata dal desiderio delle Donne del Laboratorio sulla Cura di Fabbrico, un Comune in provincia di Reggio Emilia, che hanno incrociato il nostro progetto durante la ricerca di una soluzione per la loro vecchiaia e….. non solo!
Donne caparbie che conoscono bene il valore della cura perché ognuna di esse l’ha realmente esercitata, donata e a volte sofferta. Donne che si organizzano, si incontrano e si confrontano, in uno spazio messo a disposizione dall’AUSER di Fabbrico, per studiare soluzioni adeguate e dignitose per chi si trova in uno stato di bisogno, di cura, a causa di una qualsiasi fragilità.
Di fronte all’incipiente vecchiaia si sono accorte di non trovare a livello istituzionale l’attenzione che il problema richiede e allora, con coraggio e determinazione, hanno iniziato il viaggio alla ricerca di soluzioni che garantiscano ad ogni essere umano di vivere libero e da protagonista la propria esistenza, fino alla fine.
Il Gruppo
Con queste aspettative Gabriella, Natalia con Vanni, Anna, Giuliana, Grazia, Patrizia sono arrivate alle Case di Tiedoli, accompagnate da;
– ANDREA (Assessore della Giunta Municipale di Fabbrico)
– NAZZARENA (Consigliera Comunale di Fabbrico)
– MARGHERITA (Volontaria Gruppo Primavera e AUSER).
Le amiche di Merate (Lecco) e di Varese, incontrate in occasione della proiezione del docu-film CARE SEEKERS – In cerca di cura, con le quali hanno intrecciato una relazione e scambi importanti:
– PATRIZIA (Assessore alla cultura a Merate)
– MARISA (dell’Associazione “Dietro la lavagna” e Presidente Hospice di Merate)
– PAOLA (dell’Associazione “Dietro la lavagna”)
– BARBARA (Avvocata, direttrice della Fondazione Longhi Pianezza), con un’amica architetta;
Il gruppo era accompagnato dalle bravissime TIZIANA FRANCESCA VACCARO, autrice e attrice e TERESA SALA, regista, del docu-film CARE SEEKERS, un film illuminato e illuminante sul tema della cura nella fase finale della nostra vita.
Ad accogliere il gruppo i volontari delle Associazioni che operano nella frazione, La Montagna Vive APS ed il Circolo ACLI San Giovanni Battista, la Vice Sindaco ed Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Borgotaro, gli Anziani, le operatrici, la Coordinatrice e la Responsabile dei Servizi alle Case della Cooperativa Aurora Domus.
L’incontro, ricco di empatia e di dialogo, ha stimolato importanti riflessioni sul tema della cura, dell’anzianità e sulla necessità di stimolare l’opinione pubblica e le istituzioni affinchè ogni uomo ed ogni donna possano vivere ed invecchiare con dignità ed in libertà.
Nel pomeriggio il gruppo ha visitato Case Sottane nella frazione di Porcigatone, una nascente Comunità rurale dove condivideranno un percorso di vita e di lavoro persone che riconoscano la solidarietà, il rispetto della persona umana di qualsiasi provenienza, estrazione sociale e religione, la tutela dell’ambiente, l’accoglienza come valori irrinunciabili di una comunità.
Testimonianze
Incontrare la lungimiranza, la caparbietà, la visione politica di trasformazione della realtà, di Mario Tommasini verso le persone dimenticate, emarginate e non guardate nella loro sofferenza umana è stata per me una grande lezione. Anche se questo è avvenuto in anni ormai lontani, tutto è attuale…
Questa esperienza si incontra col mio desiderio che verso i vecchi ci sia una attenzione di cura. Una cura nella sua globalità, dunque l’unione tra corpo, mente e spirito, fino alla fine della vita.
E la necessità che la politica non permetta speculazioni economiche sui bisogni e sulle fragilità, come purtroppo sta avvenendo.
Dopo questa premessa – la giornata di incontro del 3 Aprile, è stata un momento di scambio piacevole, che mi ha permesso di incontrare persone altrettanto caparbie che mantengono viva questa esperienza, consapevoli che è ancora un messaggio attuale.
Troppe “case di riposo” ci sono ancora, troppa istituzionalizzazione dei bisogni: ingranaggi in cui la persona fragile viene fagocitata perdendo la sua individualità, diventando un numero che – se va bene – disporrà di un letto, di centodieci minuti al giorno spesi per l’alzata, la pulizia personale, colazione, pranzo, merenda, cena e alle 18.30 a letto (come ricordava Tommasini). Con una spesa mensile che raggiunge cifre enormi, con la difficoltà di avere posti accreditati.
Un grazie per l’ospitalità e l’accoglienza…
GRAZIE!
Il 3 Aprile a Tiedoli ho visto come l’amore per la vita, la dignità, la giustizia e la libertà rivolte in particolar modo alle persone fragili, in questo caso verso gli anziani, possa trasformarsi in progetti concreti (Case di Tiedoli, appartamenti) superando burocrazia, pregiudizi, chiusure mentali, ignoranza e problemi economici… coinvolgendo tutte/tutti, donne e uomini, capaci di immaginare, sognare, realizzare opere di civiltà.
Grazie a Teresa Ferrari, agli Amministratori e Amministratrici, al Parroco, a Soci/e di MONTAGNA VIVE, alle Operatrici ed Ospiti delle Case di Tiedoli… per la splendida e generosa accoglienza, l’amicizia e l’amore che ci hanno donato.
Grazie a Mario Tommasini per tutto quello che ha fatto mostrandoci anche qual’è il ruolo dei politici, la certezza della forza dei desideri, delle idee, dell’utopia e della giustizia amorosa...
LA CULTURA DELLA CURA
Che il mondo della cura sia lasciato (volutamente) alle donne è un fatto.
Si delega al femminile, con la scusante che sono più adatte, più portate. La verità è che aver cura della FRAGILITA’ DEGLI ALTRI richiede TEMPO SENSIBILITA’ E AMORE.
Gli uomini, non tutti, fuggono dal dolore e dalle loro responsabilità.
Questa mancanza che è una eredità del Patriarcato mostra come anche diverse istituzioni non abbiano la volontà politica adeguata nel rispondere ai bisogni reali degli anziani.
Che un uomo, Mario Tommasini, abbia dedicato combattendo tutta la vita ad aiutare i più fragili, pensando e inventando soluzioni per risolvere bisogni e desideri di tante persone, non riabilita il sesso maschile, ma ci insegna che: il desiderio di giustizia e l’amore per gli altri spingono ad imprese che si pensano impossibili.
Quindi anche gli uomini possono e devono! Di Mario si diceva: è un VISIONARIO!
Mario è stato un grande uomo, un visionario che ha reso l’impossibile possibile, con tenacia e amore, come le Case di Tiedoli e la chiusura dei MANICOMI.
Ci ha aperto, mi ha aperto, una speranza verso un mondo più libero e giusto.
Grazie Mario e grazie a voi tutti che continuate la sua missione...
Profonda ammirazione per tutto il complesso ideato e voluto dal Fondatore.
Ho notato armonia fra gli operatori. È stato bello vedere questa realtà in quel bel panorama...
È stata un’esperienza positiva che mi ha aperto ad esperienza nuove che ognuno di noi può immaginare e desiderare...
Bellissima esperienza, a Tiedoli si respira un’aria di pura felicità e la collaborazione dei cittadini, associazioni e volontari, ecc. sempre pronti a rispondere a tutte le criticità della “vita”.
“La vita è bella, ma Tiedoli lo è di più”...
Mi ha fatto piacere vedere anziani che hanno la possibilità di vivere un’esperienza più umana della spersonalizzante casa di riposo. Poter restare nel loro ambiente, condividere con altri una quotidianità che ti fa ancora vivere la vita in modo soddisfacente...















