Le Case di Tiedoli

La nascita di un sogno

“Al mondo non c'è niente di impossibile!”

Così rispose Mario Tommasini nel 2002, davanti alle perplessità dei suoi interlocutori.

Lui, reduce da tante battaglie vinte in favore degli emarginati – i malati di mente, gli orfani, i disabili, i carcerati – per i quali operò tutta la vita, una decisione l’aveva già presa e niente poteva fermarlo: avrebbe costruito una casa sicura per anziani non più autosufficienti in una delle frazioni più spopolate di Borgotaro.

Vinte le prime resistenze, iniziarono gli incontri tra Tommasini, il Sindaco, qualche assessore comunale, il parroco e i membri del Circolo ACLI, l’unico punto di aggregazione rimasto nella Frazione. Ci si riuniva attorno a una stufa a legna, spesso fino a tarda notte, e si parlava di sogni: quello di non abbandonare la propria terra, di costruire le basi per una vecchiaia serena, di riportare a Tiedoli la vita, i giovani, le persone che se ne erano andate per cercare lavoro in città e all’estero.

70

Appartamenti di cui 2 per coppia e 4 singoli

20030

Inaugurazione
degli immobili

20100

Inaugurazione del
Giardino d'Inverno

240
h

Assistenza
continuativa garantita

Il progetto Tiedoli nasce da quelle notti, e dal restauro di un cascinale donato alla Parrocchia da Tiedolesi emigrati a Londra. Nel cascinale sono stati costruiti sei alloggi, tutti indipendenti fra loro, mentre da un piccolo edificio a fianco è stata ricavata un’altra unità abitativa, disposta su due piani, destinata alla portineria sociale. Quest’ultimo spazio avrebbe consentito alla piccola comunità di contare sulla presenza di personale assistenziale ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

L’idea di Mario Tommasini era chiara: dire basta agli ospizi e ridare libertà agli anziani, permettendo loro di vivere nei propri quartieri, circondati dai loro affetti e dai loro ricordi. Dimostrare che è possibile invecchiare e morire liberi, decidendo quando alzarsi, quando mangiare, quando lavarsi, a che ora spegnere la luce, e rivendicando il diritto di scegliere come condurre la propria esistenza, anche nella non autosufficienza. “Perché la vecchiaia è una fase della vita, non una malattia.”

Chi ha vissuto quei momenti potrà testimoniare che, attorno a quella stufa, non fu poi così difficile dare forma a quel sogno: il progetto trovò il pieno sostegno della Parrocchia e del Comune di Borgotaro, ma anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, della Provincia di Parma e dell’Azienda USL.

Nel gennaio 2004, “Le Case” aprirono le porte ai primi anziani della frazione.

Italo, detto “Il Maestro”, Giuseppe e Silvio, “Primo l’alpino”, Livio e Lea, Stella, Attilio, Marino ed Elvira, Gelsomina, Marina, Luigi, Angelo, Claudio, Teresa, Luisa e Corrado sono solo alcune delle persone che abitano e hanno abitato le Case di Tiedoli.

L'interesse dell'Europa

Il modello di Tiedoli

La risposta adeguata a un bisogno di assistenza, che non implichi l’abbandono del proprio paese, hanno reso Le Case di Tiedoli un progetto pilota a livello europeo.

La piccola esperienza messa in campo a Tiedoli ha infatti destato l’interesse della giornalista e scrittrice tedesca Dorette Deutsch, che con il libro “Una nuova prospettiva per l’anzianità. Come un paese italiano può cambiare la nostra vita” edito da PIPER, ha trattato l’esperienza di Tiedoli confrontandola con varie realtà tedesche.

Il libro ha posto l’iniziativa sotto la lente dei media, catturando l’attenzione delle istituzioni e del Parlamento tedesco, interessati a replicare questo “progetto di quartiere” nei loro contesti urbani.

I servizi socio-assistenziali

L’approccio del Centro

A Tiedoli, l’assistenza alla persona si distingue per un approccio olistico, che mira al benessere complessivo degli individui e promuove la libertà individuale.

I residenti delle Case beneficiano di servizi socio-assistenziali quotidiani, tra i quali: portierato, assistenza domiciliare, animazione, pulizia degli alloggi e delle parti comuni, servizio spesa e ristorazione, trasporti e lavanderia. La gestione di questi servizi è affidata a una cooperativa sociale, mentre l’assistenza sanitaria è fornita dal servizio sanitario nazionale, con percorsi personalizzati in base all’autonomia degli individui.

L’esperienza di Tiedoli ci dimostra come l’integrazione tra tecnologia, rapporti umani e solidarietà intergenerazionale renda possibile affrontare in modo efficace le sfide dell’invecchiamento.

"Una casa sicura per anziani non più autosufficienti"

Mario Tommasini

Le Case di oggi

L’eredità di Mario Tommasini

Mario Tommasini ci ha lasciati il 18 aprile 2006, donandoci in eredità il suo operato e le sue grandi idee. Grazie alla strada intrapresa insieme, Tiedoli continuerà a sognare con coraggio e determinazione, aspirando a quello che Tommasini ha fatto per una vita intera: aprire per tutti le porte serrate dell’esclusione e donare la speranza.

“La vita è bella perché ti da lo spazio per sfidare il mondo. Mi ricordo il giorno in cui sognai un elicottero che volava sopra un prato enorme, dove camminavano matti, disabili, vecchi, giovani e ragazze, e dall’elicottero buttavano giù dei fiori. Io mi misi in un angolo a piangere”.

Mario Tommasini
Enti Partner
FAQ

Domande e risposte

Come si accede alle Case di Tiedoli?

Attraverso domanda corredata da relazione medica, che può essere richiesta attraverso la mail lecase@tiedoli.it.

A quanto ammonta l'affitto?

600 € anziani residenti nella frazione Tiedoli, 650 € anziani residenti nel Comune di Borgo Val di Taro; 700 € anziani residenti fuori comune.

Quali servizi sono garantiti nella quota?

Servizio di portineria sociale 24 ore al giorno tutto l'anno, assicurando agli utenti vigilanza e assistenza in caso di bisogno e attivazione di chiamate di emergenza. Il personale addetto alla portineria svolge attività di supporto agli utenti nello svolgimento delle attività quotidiane quali l'igiene personale e cura della persona, la pulizia dell'alloggio, la preparazione dei pasti, l'acquisto di generi alimentari e di prima necessità, commissioni varie e accompagnamento a visite mediche

Assistenza socio sanitaria ai residenti non autosufficienti secondo le necessità individuate nel progetto di vita e di cura e secondo la condizione sanitaria valutata dal medico curante nella relazione allegata alla domanda di ingresso.

Interventi sulla persona e sull'ambiente: alzata dal letto, igiene personale, vestizione, aiuto per il bagno, aiuto per l'assunzione pasti, deambulazione, mobilizzazione della persona costretta a letto o in difficoltà motoria, aiuto per lo svolgimento di tutte le attività che lo stato di disagio rende difficoltosa o impossibile realizzare,

Accompagnamento per commissioni varie, gite, uscite ricreative, visite specialistiche, consulenze ospedaliere.

Attività di socializzazione con personale qualificato.

Servizio di pulizia.

Quali altri altri costi sono a carico dell'utente?

Utenze telefono, energia elettrica e acqua. Acquisto alimenti e ogni altro bene utile al fabbisogno personale.

Come sono composti gli appartamenti?

Trattasi di mini appartamenti bilocali arredati, con separazione tra zona giorno e zona notte. 2 con capacità ricettiva di due persone, 4 singoli.

È possibile portare propri arredi?

Si, è possibile

Chi può accedere alla struttura?

Anziani autosufficienti, non autosufficienti di grado lieve o moderato e adulti affetti da patologie assimilabili a quelle degli anziani.
Gli appartamenti protetti non rispondono a situazioni con elevati bisogni sanitari e assistenziali che prevedano interventi di intensità sociosanitaria e l'impiego continuativo di apparecchiature medicali complesse.

Si possono visitare Le Case?

Si. Per concordare incontri, anche di gruppo, scrivere a lecase@tiedoli.it.

Chi ha concorso alla realizzazione del progetto?

Questo progetto si è potuto realizzare con il concorso di tutti questi soggetti:

Il Comune di Borgo Val di Taro, a cui fa capo il progetto ed ha in carico la gestione;

La Fondazione Cariparma che si è assunta l’onere di finanziare la ristrutturazione e l’arredamento degli alloggi, nonchè la realizzazione del Giardino d’Inverno.

La Parrocchia di Tiedoli, proprietaria degli immobili, che al compimento del complesso piano di recupero li ha ceduti in comodato d’uso gratuito al Comune di Borgotaro;

La Cooperativa Sociale Aurora Domus che ha accettato la sfida della iniziale sperimentazione dell’attività di assistenza e che tuttora ha in affido tale servizio.

L’Amministrazione provinciale di Parma che ha cofinanziato il progetto ed ha dettato linee guida per la realizzazione di alloggi, e per la loro gestione tramite lo stesso Mario Tommasini, che agiva attraverso il servizio dell’Amministrazione Provinciale definito LABORATORIO ANZIANI.

L’Azienda USL di Parma che ha concorso al finanziamento del progetto tecnico realizzato ed ora

La Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno (ora Unione dei Comuni) che ha attivato la Rete dei Servizi.

L’Associazione Parmigiani Valtaro a Londra che ha acquistato il vecchio fabbricato e lo ha donato alla Parrocchia di Tiedoli;

Non per ultimo è poi stato l’apporto delle Associazioni di volontariato della frazione: La Montagna vive ed il Circolo Acli di Tiedoli che si sono assunte il compito l’una dei programmi di sviluppo della montagna del luogo, e l’altra di occuparsi di ogni forma di supporto alle Case (dalla manutenzione all’organizzazione dei momenti di socializzazione ed intrattenimento), nonchè di monitorare il buon funzionamento dei servizi.